Per i non addetti ai lavori, c’è spesso molta confusione tra il ruolo dello Psicologo, quello dello Psicoterapeuta e quello dello Psichiatra. Proviamo a fare un po’ di chiarezza.
Partiamo col capire come si diventa Psicologi: dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Psicologia, il laureato, deve svolgere un tirocinio formativo di un anno che gli darà la possibilità di accedere all’esame di stato, e una volta superato potrà iscriversi all’Albo Regionale degli Psicologi.

Cosa può fare lo Psicologo?

L’articolo 3 del Codice Deontologico degli psicologi recita:

“Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace. Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri; pertanto deve prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, organizzativi, finanziari e politici, al fine di evitare l’uso non appropriato della sua influenza, e non utilizza indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei committenti e degli utenti destinatari della sua prestazione professionale. Lo psicologo è responsabile dei propri atti professionali e delle loro prevedibili dirette conseguenze.”

Quindi, il compito dello psicologo non sarà quello di occuparsi della “cura” (ossia della patologia) della persona, ma il suo compito sarà quello di fare diagnosi, orientamento e consulenza, di occuparsi di interventi abilitativi o riabilitativi per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, della coppia o del gruppo.

Cosa fa lo Psicoterapeuta?

Partiamo col definire chi è lo Psicoterapeuta, secondo l’Art. 3. Della Legge 56 sull’Esercizio dell’attività psicoterapeutica:

L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui all’articolo 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica.
Agli psicoterapeuti non medici è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica. Previo consenso del paziente, lo psicoterapeuta e il medico curante sono tenuti alla reciproca informazione.

Quindi le competenze dello Psicoterapeuta, oltre a quelle dello Psicologo, sono quelle di attivare una risposta clinica di aiuto di fronte ad una diagnosi psicopatologica. In poche parole, attraverso la psicoterapia la persona e lo psicoterapeuta lavorano insieme per poter trovare un equilibrio tra il mondo intrapsichico e il mondo esterno con l’obiettivo di ritrovare una stabilità emotiva e una risoluzione dei sintomi che l’hanno portato alla richiesta d’aiuto.

Cosa fa lo Psichiatra?

Lo Psichiatra, diversamente dallo Psicologo, è laureato in Medicina e Chirurgia e ha conseguito una Specializzazione in Psichiatria.
Nella cura della persona può proporre una terapia farmacologica per il disturbo presentato dall’individuo, che molto spesso è associata al trattamento Psicoterapeutico.

Ancora oggi purtroppo molte persone con difficoltà psicologiche o emotive, fanno fatica a rivolgersi ad uno specialista della salute mentale (Psicoterapeuta o Psichiatra) perché ritengo tale patologia uno stigma sociale.

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