Dott.ssa Alba Mirabile Psicologa Sessuologa Psicoterapeuta

Carpe diem: Impariamo a vivere la nostra vita

Orazio Carminum I, 11

 

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi

 finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios

temptaris numeros. Ut melius, quidquid erit, pati,

seu plures hiemes, seu tribuit Iuppiter ultimam,

quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare

Tyrrhenum: sapias, vina liques, et spatio brevi

spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida

aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

 

Non domandarti, non è giusto saperlo, a me, a te

quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,

o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:

se molti inverni Giove ancor ti conceda

o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde

del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino,

breve è la vita, rinuncia a speranze lontane. Parliamo

e fugge il tempo geloso: carpe diem, non pensare a domani.

 

“Carpe Diem” …..  una locuzione latina che il grande Orazio ci dona in maniera straordinariamente efficace della sua concezione di tempo e di vita. Quante volte l’abbiamo pensato? Quante altre ce l’hanno suggerito? Quante volte l’abbiamo veramente fatto? Oggi la vita frenetica, la “crisi economica” (condizionata soprattutto dal terrorismo psicologico dei media),  la paura del futuro, e tutto il resto che lascio mettere a voi, condizionano in maniera spesso invasiva e patologica la nostra vita. Diventare il “Deus ex machina” della nostra vita, padroneggiarla e viverla intensamente in maniera equilibrata giorno per giorno sarebbe la carta vincente. Basterebbe iniziare da piccole cose e seguire preziosi consigli. Quando mangiate quanto tempo impiegate?  Chiudete gli occhi, soffermatevi sui sapori, distingueteli, riconosceteli e assaporateli fino in fondo. Quando vi dirigete in un luogo vi soffermate a guardare quello che vi circonda?  Provate a osservare invece che guardare. L’osservazione fa attivare anche altri sensi oltre la vista perché vi richiede più risorse cognitive, come l’udito e l’olfatto. Assocerete quello che osservate ad un suono piacevole o spiacevole, o ad un suono gradevole o sgradevole. Quando vi fate la doccia fate in modo di non lavarvi e basta, soffermatevi sulle sensazione che l’acqua cadendo sulla vostra pelle vi provoca. Questo vi permetterà di capire quali sono per voi i punti più sensibili al piacere.Sono piccoli consigli a costo zero fatica, ma che in cambio vi permetteranno di conoscervi e quindi di vedere voi stessi e la vita da un’altra prospettiva.